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	<title>mad4mud</title>
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	<description>Free Mountain Biking</description>
	<pubDate>Sat, 09 Aug 2008 13:55:05 +0000</pubDate>
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		<title>Special(ized) mad4mud 4x day</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 18:43:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Actarus</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[LDC 10/07/2008, 13.30
 
Eccomi arrivato. L&#8217;aereo è atterrato 2 ore fa. Sono in ufficio. La British Columbia ormai è un ricordo. Il caldo è insopportabile. L&#8217;aria è così umida che porto al guinzaglio Henry, il mio pesce rosso. Finalmente la mia scrivania. &#8220;Henry, stai a cuccia! Ora ho da fare! Tiè prendi e riporta &#8217;sto stuzzicadenti!&#8221;. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><em><strong>LDC 10/07/2008, 13.30</strong></em></p>
<p style="text-align: center"> <img src="http://www.mad4mud.com/wp-content/uploads/2008/07/fresh.jpg" alt="fresh_panorama" /></p>
<p>Eccomi arrivato. L&#8217;aereo è atterrato 2 ore fa. Sono in ufficio. La British Columbia ormai è un ricordo. Il caldo è insopportabile. L&#8217;aria è così umida che porto al guinzaglio Henry, il mio pesce rosso. Finalmente la mia scrivania. &#8220;Henry, stai a cuccia! Ora ho da fare! Tiè prendi e riporta &#8217;sto stuzzicadenti!&#8221;. La mia segretaria ha pensato bene di lasciare le centinaia di scartoffie da sbrigare in ordine sparso, tanto chi se ne frega, ormai sarà già sdraiata su qualche spiaggia di Portocervo&#8230;puah! Dipendenti&#8230;.chissà perchè li chiamano così, quando poi sei tu che alla fine dipendi da loro&#8230;</p>
<p><em><strong>Ore 14,30</strong></em></p>
<p>Già un&#8217;ora che sono in ufficio. Il caldo non mi da tregua. Henry boccheggia. Comprerò un condizionatore, prima o poi, lo giuro! Le scartoffie sembrano aumentare, Outlook continua a contare i messaggi non letti, il fax vomita fogli in continuazione&#8230;all&#8217;improvviso il cellulare suona. &#8220;Che strano, non ho impostato questa suoneria&#8221;. Infatti, promemoria. Poche parole ghiacciano la mia schiena meglio di un Daikin: PAGELLE USCITA MAD4MUD. &#8220;Non è possibile, me lo sono dimenticato. Nessun impegno è più gravoso di questo. Merita tutta la mia attenzione!&#8221;.</p>
<p>Ebbene si ragazzi, anche se impegnato a seguire le gesta dei raiders più forti del pianeta,  martedi 1° luglio pomeriggio, grazie ai potenti mezzi di striming ed a un elicottero posizionato sopra Pedona, sono riuscito a seguire la mini reunion dei mad4mud in quel di Pedona.</p>
<p>I nostri beniamini tranne l&#8217;iperlavorativo Desmond si sono ritrovati per dare vita ad un inaspettato trofeo monomarca  Pedona 4x by Specialized. Il gruppo si è ritrovato alla chiesa dell&#8217;ormai famosissima città del friraid, con una coppia Noise &amp; Dix che si è fatta aspettare non poco dai rampanti Pierats &amp; Actarus che hanno preferito la risalita a piedi su sterrato alla risalita meccanizzata.</p>
<p><em><strong>Le Pagelle:</strong></em></p>
<p><em><strong>DIX VOTO OTTO!</strong></em> Si presenta al cancelletto di partenza raggiante con una nuova fiammante Enduro Expert 2006 che è tutta un programma. Le sospensioni non sono tarate ma il suo talento basta a domare il terreno ormai docile del P4x . Parte nelle retrovie ma è da subito bagarre, non ci sta a farsi superare da nessuno. Alla prima curva volano già botte e spintoni, ma l&#8217;uomo con la testa più grossa del casco non si fa scoraggiare e si lancia all&#8217;inseguimento di un&#8217;infunato Actarus. Il dhx5 air gli permette di avere una spinta in più ma non riesce a infilare Noise che respinge ogni suo attacco fino a dover cedere alla fine alla superiorità del mezzo che vale a Dix il secondo posto assoluto. Incomincia a prendere le orme del Fresh fregandosene dell&#8217;amico tumefatto. <em>MOLLEGGIATO!</em></p>
<p><em><strong>NOISE VOTO NOVE!</strong></em> Lui e il suo P3 non si fanno impaurire da nessuno. Neanche se hanno una marcia sola. Anche perchè loro hanno una marcia in più! Parte in testa al gruppo, ma alla seconda curva deve cedere la prima posizione al Fresh che sembra avere una marcia in più. Si scatena nei tornantini, è emozionato e alla terza mansc si trova a dover sgomitare con un aggressivo Pierats che lo butta fuori strada. Resiste più di un accampamento di Galli alla furia biammortizzata di Dix che lo vuole passare in tutte le maniere. Deve cedere il passo per forza dopo che un ramo spinoso decide di strappargli i connotati facendogli sgorgare una quantita irrisoria di sangue. <em>ASTERIX!</em></p>
<p><em><strong>PIERATS VOTO SETTEEMEZZO!</strong></em> Come Sansone, via i capelli, via la forza. Il nostro Pierattengo parte sfiduciato da un terreno per lui insidioso, si lamenta per tutta la salita della sua bici che non riuscirà a tenere la strada. Non riesce a farsi forza. Neanche i consigli del Fresh lo svegliano. Sfodera una photo session che ha dell&#8217;incredibile per i suoi standard. Si ritrova alla prima mansc un po&#8217; titubante, infatti non parte bene. Alla seconda mansc beffa tutti con una partenza a sorpresa che non dura più di pochi secondi e via di nuovo in fondo al gruppo. Prova ad alimentare la bagarre con un dritto che sa di fattoapposta, ma non serve a nulla. Sul finale lo incontriamo nelle vesti di dolce crocerossina a soccorrere un infortunato e sanguinante Noise. <em>ATTARDATO!</em></p>
<p><em><strong>ACTARUS VOTO NOVE!</strong></em> Riprende confidenza con la sua Demo dopo un lungo periodo di astinenza. La bagarre attizza la sua barra stima che ha bisogno di ricaricarsi e infatti riesce a sfoderare una bella discesa, seppur ricca di errori. Ottimo il sorpasso interno su Pierats e Noise che si picchiano. Sfrutta le gobbe per staccare le ruote da terra e conquistare la prima posizione.<em> VELOCIPEDE!</em></p>
<p align="center"><a href="http://www.mad4mud.com/wp-content/uploads/2008/07/specy1.jpg" title="specy1" ><img src="http://www.mad4mud.com/wp-content/uploads/2008/07/specy1.thumbnail.jpg" alt="specy1" /></a> <a href="http://www.mad4mud.com/wp-content/uploads/2008/07/specy2.jpg" title="specy2" ><img src="http://www.mad4mud.com/wp-content/uploads/2008/07/specy2.thumbnail.jpg" alt="specy2" /></a></p>
<p align="left"><em>ps by Noise: all photos by PieratsHandshakeStabilizedByNikon</em></p>
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		<title>Prove di resistenza ENDUR(O)ance</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 19:06:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Noise</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Ieri impresa epica dei due mad4Lucca nella sofferentissima trasferta verso Gallarate che ha visto vittoriosa la coppia a bordo della poco climatizzata Astra di casa Baganelli. Questo il resoconto della giornata:
Subito la partenza, con il &#8220;terzo partecipante teorico&#8221; che fa fare un inutile e minore viaggio a vuoto, con conseguente perdita di 30 minuti buoni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri impresa epica dei due mad4Lucca nella sofferentissima trasferta verso Gallarate che ha visto vittoriosa la coppia a bordo della poco climatizzata Astra di casa Baganelli. Questo il resoconto della giornata:</p>
<p>Subito la partenza, con il &#8220;terzo partecipante teorico&#8221; che fa fare un inutile e minore viaggio a vuoto, con conseguente perdita di 30 minuti buoni sulla tabella di marcia (il malessere ci poteva stare benissimo, e mi dispiace della mancanza, ma un messaggio che non venivi potevi mandarlo per tempo, almeno non si usciva a viareggio e non si perdeva tempo&#8230;vabbè).</p>
<p>Appena tornati in autostrada, verso le ore 8, si inizia a sentire la mancanza dell&#8217;aria condizionata. Il guasto all&#8217;Astra era stato (poco) prontamente e (poco) tempestivamente segnalato da Mariano poco prima, impedendo a Dix di trovare una soluzione. Il problema si rivelerà nel corso della giornata un fattore determinante affinchè il tour diventasse un epic-tour: la giornata è stata stra-torrida e in pianura padana non si scherza con il caldo.</p>
<p>Il viaggio prosegue tranquillo, a finestrini abbassati con il vento che soffia costante, incessante e delicato come un rutto nei nostri orecchi alla velocità da autostrada. Per poter scambiare due parole ci voleva il megafono.</p>
<p>Finalmente arriviamo grazie all&#8217;ottimo navigatore che ci ha portato al luogo indicato con un errore di soli 200 metri.</p>
<p>Ci accoglie il padrone di casa, gentilissimo, che ci fa visionare e provare la bici che risulta essere davvero perfetta e come nuova. Un&#8217;occasione davvero. Con altrettanta gentilezza ci ospita in casa, preparandoci un piatto di pasta e pranzando insieme. Un giro della casa, un pò di video di mountain bike e via di nuovo a caricare la bici in macchina per tornare verso casa.</p>
<p>Ripartiamo verso le 14/14.30 mi pare, il caldo è incredibile. Imbocchiamo l&#8217;autostrada con il solito, noiosissimo e costante rumore del vento negli orecchi. Qualche istante di sconforto, di malessere, per i due eroi, che in preda al caldo asfissiante iniziano a delirare (questo punto del racconto può discostarsi dalla realtà a causa del caldo stesso che regnava nell&#8217;auto).</p>
<p>Una sosta in autogrill, un pò di acqua fresca e via di nuovo on the road, con il motoGP alla radio con una telecronaca degna di uno zombie. Passano i minuti, passano i km, ma l&#8217;aria non cambia: sempre pesantissima, irrespirabile. Una battuta, qualche discussione. Le ore passano cosi, fra un tiro a canestro e un film di Spike Lee&#8230;scusate mi son fatto prendere la mano con la sigla del Principe di Bel Air.</p>
<p>Arriviamo finalmente a casa, ascoltando l&#8217;allegria dei radiocronisti sportivi di Radio 1. La motoGp, l&#8217;atletica con Endriu Au, l&#8217;attesa per la partita degli europei. Un viaggio epico, una prova fisica e mentale. La disidratazione regnava sovrana: se stavamo dieci giorni in una sauna soffrivamo di meno. Una cosa però la posso dire: almeno ne è valsa la pena, per la bici, per aver conosciuto una persona gentilissima e molto disponibile e per aver superato ogni limite umano di resistenza.</p>
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		<title>Nuova Enduro 2009????</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 14:42:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Actarus</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Amanti dell&#8217;Enduro made in Specialized e non, beccatevi questo!
Direttamente da sicklines.com alcune indiscrezioni su una Specialized vista girare a Whistler, presumibilmente la nuova Enduro SX &#8216;09&#8230;

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Amanti dell&#8217;Enduro made in Specialized e non, beccatevi questo!</p>
<p>Direttamente da <a href="http://www.sicklines.com/2008/06/16/2009-specialized-sx-spotted" title="sicklines.com" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.sicklines.com');">sicklines.com</a> alcune indiscrezioni su una Specialized vista girare a Whistler, presumibilmente la nuova Enduro SX &#8216;09&#8230;</p>
<p><a href="http://www.mad4mud.com/wp-content/uploads/2008/06/specialized_sx_2009_1.jpg" title="specialized_sx_2009_1.jpg" ><img src="http://www.mad4mud.com/wp-content/uploads/2008/06/specialized_sx_2009_1.thumbnail.jpg" alt="specialized_sx_2009_1.jpg" /></a></p>
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		<title>La quiete prima della tempesta&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 11:30:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Noise</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[E&#8217; un pò di tempo che mi sono volontariamente staccato un pò dal sito, per vedere che cosa sarebbe successo&#8230;beh&#8230;il silenzio mi sembra che regna sovrano, a parte qualche timido commento. Persone che hanno avuto la bici dal meccanico e che quindi non hanno ovviamente da raccontare nessuna uscita. Persone che escono ma che pensano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; un pò di tempo che mi sono volontariamente staccato un pò dal sito, per vedere che cosa sarebbe successo&#8230;beh&#8230;il silenzio mi sembra che regna sovrano, a parte qualche timido commento. Persone che hanno avuto la bici dal meccanico e che quindi non hanno ovviamente da raccontare nessuna uscita. Persone che escono ma che pensano bene di starsene zitte, visto che escono con il bitume, onde evitare (giuste) offese. Persone che è tanto che non montano in sella causa anziani-con-riflessi-e-vista-annebbiati-alla-guida-di-automobili.</p>
<p>Più che altro penso che sia la quiete prima della tempesta. Sono sicuro che ne vedremo delle belle quest&#8217;estate. Parecchie novità alle porte dei mad4mud: cambi clamorosi di categoria, nuovi acquisti interessanti appena fatti e chi invece, nello sviluppo generale regredisce, passando dal bene (mountain bike) al male (sostenendo che serve alla mountain bike): una bici da bitume che neanche chi l&#8217;ha fatta la vuole rivedere da tanto che è brutta.</p>
<p>Siamo a Giugno inoltrato, del sole e dell&#8217;afa neanche l&#8217;ombra per il momento. Per ora soltanto mud inutilizzato e non sfruttato a dovere. Presto si rientrerà nei giusti ranghi meterologici, i mad4mud riusciranno a tornare nei ranghi ciclistici corretti dopo questo periodo di sbandamento?</p>
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		<title>L&#8217; EPIDEMIA!</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 23:12:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dix</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Questo pomeriggio mi sono concesso un uscita tranquilla con la bici da bitume dopo il lavoro, tanto per sgranchirmi un pò&#8230; Parto da casa e decido di affrontare la salita di Massaciuccoli. Arrivo in cima e mi fermo giusto 5 min per riprendere un pò di fiato&#8230; Quand&#8217;ecco che dalla curva spunta uno strano figuro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo pomeriggio mi sono concesso un uscita tranquilla con la bici da bitume dopo il lavoro, tanto per sgranchirmi un pò&#8230; Parto da casa e decido di affrontare la salita di Massaciuccoli. Arrivo in cima e mi fermo giusto 5 min per riprendere un pò di fiato&#8230; Quand&#8217;ecco che dalla curva spunta uno strano figuro in bicicletta&#8230; Non è il solito bitumaro con la tutina sgargiante e la bici fiammante&#8230; è completamente vestito di scuro, sale con fatica&#8230; Mi insospettisco e gli scatto una foto col telefonino&#8230; Ma non riesco a trarre conclusione alcuna. La faccenda si fa sempre più misteriosa: mi nascondo dietro una frasca ed attendo il passaggio del bitumaro misterioso&#8230; è uno spilungone con una bandana in testa, e cavalca una vecchia bici dei tempi di Moser; quando scatto un altra foto non riesco a credere ai miei occhi!!! Salto fuori dal cespuglio e riconosco il mio amico Pierats anche lui ormai contagiato dal male più grigio di sempre! Chiedo spiegazioni, e lui&#8230; Beh&#8230; è proprio il caso Pierats che tu fornisca motivazioni plausibili a tutti i M4M!!!</p>
<p>Io intanto vorrei salutare un grande compagno di avventure, che sicuramente stasera sarà silurato (visto che è periodo) dal gruppo&#8230; Ciao Gianluca ci mancherai&#8230;</p>
<p><a href="http://www.mad4mud.com/wp-content/uploads/2008/06/immag117.jpg" title="immag117.jpg" target="_blank" ><img src="http://www.mad4mud.com/wp-content/uploads/2008/06/immag117.thumbnail.jpg" alt="immag117.jpg" /></a> <a href="http://www.mad4mud.com/wp-content/uploads/2008/06/immag118.jpg" title="immag118.jpg" target="_blank" ><img src="http://www.mad4mud.com/wp-content/uploads/2008/06/immag118.thumbnail.jpg" alt="immag118.jpg" /></a> <a href="http://www.mad4mud.com/wp-content/uploads/2008/06/immag119.jpg" title="immag119.jpg" target="_blank" ><img src="http://www.mad4mud.com/wp-content/uploads/2008/06/immag119.thumbnail.jpg" alt="immag119.jpg" /></a></p>
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		<title>Pump Track per i mad4mud?</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 14:09:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Noise</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Ho letto questa discussione e mi sono appassionato&#8230;sarebbe una cosa troppo ganza allenarsi su un Pump Track&#8230;dal video 1 (link in fondo al commento) si capisce quanto serve fare un allenamento del genere per migliorare anche lungo i sentieri, oltre ovviamente che divertirsi (senza rischiare niente)&#8230;costruirne uno non dev&#8217;essere facilissimo ma sicuramente sarebbe utile nonchè [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto <a href="http://www.mtb-forum.it/community/forum/showthread.php?p=2109991#post2109991" target="_blank" rel="nofollow" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.mtb-forum.it');"><em><strong>questa discussione</strong></em></a> e mi sono appassionato&#8230;sarebbe una cosa troppo ganza allenarsi su un Pump Track&#8230;dal video 1 (link in fondo al commento) si capisce quanto serve fare un allenamento del genere per migliorare anche lungo i sentieri, oltre ovviamente che divertirsi (senza rischiare niente)&#8230;costruirne uno non dev&#8217;essere facilissimo ma sicuramente sarebbe utile nonchè divertente&#8230;unico grosso problema il dove farlo&#8230;ci vorrebbe un terreno o qualcuno che ce lo può dare&#8230;</p>
<p><strong><a href="http://it.youtube.com/watch?v=-YHOg935RiI" target="_blank" rel="nofollow" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/it.youtube.com');">Video 1</a> - <a href="http://it.youtube.com/watch?v=fofuwA2iOfE" target="_blank" rel="nofollow" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/it.youtube.com');">Video 2</a> - <a href="http://it.youtube.com/watch?v=Vu4n5k5oyD8" target="_blank" rel="nofollow" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/it.youtube.com');">Video 3</a></strong></p>
<p>Metto qualche foto per far vedere alcuni esempi di pump track&#8230;come si vede dall&#8217;ultima foto, per iniziare può essere anche molto semplice&#8230;</p>
<p><a href="http://www.mad4mud.com/wp-content/uploads/2008/06/020206weirpump1.jpg" title="pumptrack1" target="_blank" ><img src="http://www.mad4mud.com/wp-content/uploads/2008/06/020206weirpump1.thumbnail.jpg" alt="pumptrack1" /></a> <a href="http://www.mad4mud.com/wp-content/uploads/2008/06/020206weirpump2.jpg" title="pumptrack2" target="_blank" ><img src="http://www.mad4mud.com/wp-content/uploads/2008/06/020206weirpump2.thumbnail.jpg" alt="pumptrack2" /></a> <a href="http://www.mad4mud.com/wp-content/uploads/2008/06/020206weirpump3.jpg" title="pumptrack3" target="_blank" ><img src="http://www.mad4mud.com/wp-content/uploads/2008/06/020206weirpump3.thumbnail.jpg" alt="pumptrack3" /></a> <a href="http://www.mad4mud.com/wp-content/uploads/2008/06/020206weirpump4.jpg" title="pumptrack4" target="_blank" ><img src="http://www.mad4mud.com/wp-content/uploads/2008/06/020206weirpump4.thumbnail.jpg" alt="pumptrack4" /></a> <a href="http://www.mad4mud.com/wp-content/uploads/2008/06/102606track.jpg" title="pumptrack5" target="_blank" ><img src="http://www.mad4mud.com/wp-content/uploads/2008/06/102606track.thumbnail.jpg" alt="pumptrack5" /></a></p>
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		<title>Crazy Old Man Track</title>
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		<pubDate>Wed, 28 May 2008 18:42:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Desmond</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[E&#8217; una calda domenica di fine maggio quando Actarus, Desmond e la nuova leva, nonchè prossimo mad4candidate, Air France detto Franz, decidono di avventurarsi alla scoperta di un nuovo percorso. Uno sguardo alla cartina del Cai e via in macchina verso Gombitelli. Parcheggiamo poco sopra il mitico compagno di merende Cerù, re dell&#8217;insaccato, dove sembrava [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; una calda domenica di fine maggio quando Actarus, Desmond e la nuova leva, nonchè prossimo mad4candidate, Air France detto Franz, decidono di avventurarsi alla scoperta di un nuovo percorso. Uno sguardo alla cartina del Cai e via in macchina verso Gombitelli. Parcheggiamo poco sopra il mitico compagno di merende Cerù, re dell&#8217;insaccato, dove sembrava iniziare un percorso. Decidiamo di scendere di li sebbene non ci siano i tanto sperati  segnali del Cai e una volta pronti si parte. Il sentiero è largo un metro, un tornante due tornanti e prendiamo velocità fino a che&#8230;&#8230;ci ritroviamo spersi nel bosco fra le piane e i temuti rovi, vorremo proseguire ma le condizioni non sono per niente buone così si inizia faticosamente a risalire i ripidi gradoni. Già stremati e un pò incazzati ci ritroviamo di nuovo alla macchina, scendiamo fino a Cerù via bitume e iniziamo a guardare intorno a noi&#8230;c&#8217;è un imbocco un pò largo che però sembra andare in una buona direzione, non convinti, come di consueto, chiediamo ad anziano del posto:</p>
<p>Desmond:&lt;&lt;Scusi? Sa dove porta questo sentiero? Noi ne cerchiamo uno che porti vicino a       Montemagno..&gt;&gt;</p>
<p>Old Man:&lt;&lt;Questo qui&#8230;porta a Nocchi..però è pericoloso..io lo facevo quendo ero ragazzo e porta a Nocchi, però è dura..state attenti che è pericoloso..per andare a Montemagno c&#8217;è la strada, se andate giù di li state attenti, poi non dite che vi c&#8217;ho mandato io..&gt;&gt;</p>
<p>Capendo che probabilmente a quel gentile signore gli era venuto a far visita quel noto signore tedesco amico degli over 80 (Alzheimer), ci fidiamo comunque della sue memorie di baldo giovane rampante che portava le donne a fare all&#8217;amore sotto gli ulivi, e ci buttiamo. La strada da larga si fa improvvisamente molto stretta e ci ritroviamo in mezzo agli ulivi, qualche tratto tecnico e pericoloso, un pò di rocce; contenti del percorso ma molto diffidenti sul fatto che avesse una via d&#8217;uscita ci ritroviamo su una piana in mezzo ad un uliveto dove a meno che non ci volessimo suicidare e scendere dritti per quei ripetuti drop dovevamo risalire l&#8217;intero sentiero a piedi..A questo punto, molto incazzati iniziamo a risalire fino a che arrivati quasi in cima capiamo di non aver seguito il sentiero giusto perchè ad un bivio anzichè fare un tornantone abbiamo tirato a dritto. Finalmente la traccia giusta!! Con prudenza e a volte senza, arriviamo incredibilmente a Nocchi su un single track veloce in mezzo alla vegetazione con un finale da brivido con una serie di tornati strettissimi dove Actarus mette in mostra le sue doti di leader mentre Desmond cerca di domare con fatica la nuova Stinky incalzato anche da Franz.                        Seguiamo la strada e ci ritroviamo magicamente in fondo al Magno dalla parte di Camaiore vicino allo Spietato, uno sguardo agli orologi e subito uno sguardo d&#8217;intesa&#8230;iniziamo a salire il monte a pedali: Franz parte in solitaria non accorgendosi che gli altri erano ancora fermi a sistemare le selle, ma poco prima della metà della salita viene risucchiato da un Actarus in versione Pantani con un Desmond staccato di una cinquantina di metri. Alla madonnina giunge quindi il super maestro che sul finale stacca anche il giovane Franz che ha un fisico più da velocista con un affaticato e rutteggiante Desmond che sopraggiunge con 2 minuti di ritardo (o più..). Fra riffe e raffe si giunge all&#8217;inizio della Fangaia dove le bocche assetate finiscono l&#8217;unica bottiglia d&#8217;acqua&#8230;                                         Si inizia a scendere&#8230;..ma poco dopo sul SaliScendiScanzaEdEntraNelleMegaPozzanghere Desmond buca e il trenino della felicità è costretto a fermarsi. Riparato il tutto grazie alla superfornita Actarusofficina si inizia a fare sul serio&#8230;veloci e molto molto freeride si percorre la Fangaia in men che non si dica fra salti appoggi e derapate&#8230;Galvanizzati arriviamo al single track di Marignana dove Actarus viene eguagliato in quanto a velocità da Franz nel primo tratto con Desmond ancora alle prese con la lunghezza della Stinky che gli ha dato tregua solo sulla fangaia. All&#8217;inizio del ripidone si intravede il maestro che scende con la sua solita facilità e velocità che lo caratterizzano ed un Franz azzardone (difetto di famiglia) che si impunta nel tratto più facile prendendo il volo e andando poi a scorticarsi la schiena su un albero in versione guardrail. Tutto facile invece per Desmond che in questo tratto riprende la confidenza con la  Kona e si lancia a tutta birra sul suo tracciato preferito. La discesa continua tutta d&#8217;un fiato con Actarus che riprende il largo e Desmond esaltato che vorrebbe superare un Franz sofferente. Alla fine della fiera, cari companjeros, il supermegagiro è stato tanta roba ed è da rifare assolutamente per una reunion!! (magari a ottobre&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;)</p>
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		<title>Circuito Superenduro: pronto il tracciato della Sprint di Sestola!</title>
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		<pubDate>Thu, 22 May 2008 14:42:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Noise</dc:creator>
		
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- comunicato ufficiale -
Sestola 19 maggio 2008,
Si è svolto ieri l&#8217;ultimo sopralluogo da parte dello staff Superenduro per definire i dettagli del percorso della terza tappa del circuito Internazionale, seconda Sprint dopo la prova dello scorso weekend a Cumiana. L&#8217;ambiente naturale, la qualità dei percorsi e l&#8217;inserimento dell&#8217;impianto di risalita nel percorso rendono la gara [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img src="http://www.mad4mud.com/wp-content/uploads/2008/03/superenduro.gif" alt="superenduro" /></p>
<p><em>- comunicato ufficiale -</em></p>
<p>Sestola 19 maggio 2008,</p>
<p>Si è svolto ieri l&#8217;ultimo sopralluogo da parte dello staff Superenduro per definire i dettagli del percorso della terza tappa del circuito Internazionale, seconda Sprint dopo la prova dello scorso weekend a Cumiana. L&#8217;ambiente naturale, la qualità dei percorsi e l&#8217;inserimento dell&#8217;impianto di risalita nel percorso rendono la gara davvero entusiasmante con circa 800 m di dislivello positivo ed oltre 1000 m di speciali cronometrate!</p>
<p>Franco Monchiero, direttore di gara del Circuito: &#8220;Le speciali di Sestola sono davvero entusiasmanti con tratti guidati alternati a sezioni veloci, peccato dover fare il direttore di gara, qui mi è tornata la voglia di risalire in bici. Mi farebbe davvero piacere essere tra quei gruppi di biker che pedalano in salita insieme parlando della prova appena conclusa e si ritrovano alla partenza della speciale successiva senza nemmeno accorgersene&#8221;.</p>
<p>Teatro delle operazioni sarà la stazione di Sestola, mecca della mountain bike sull&#8217;Appennino Modenese, che per anni ha accolto una tappa del campionato nazionale Dh e che rientra nel circuito delle competizioni Internazionali con il Superenduro.<br />
Terza tappa dunque e caratteristiche ancora diverse per la gara di Sestola che si svolgerà su un giro di circa 22 km con due lunghe speciali e, novità assoluta, un mini prologo.</p>
<p>Veniamo al dettaglio con la prima novità, operazioni preliminari di iscrizione, verifica tessere e punzonatura dalle 9:00 alle 12:30 del 1 giugno in piazza a Sestola. Partenza fissata per le ore 13:30, novità che permetterà ai rider reduci dalla notte bianca di Sestola di presentarsi al via con le giuste ore di sonno per affrontare la gara. Questa vedrà i piloti impegnati in un prologhino ad appena 1 km dalla partenza. Una breve speciale fettucciata in un bosco vergine tutta da guidare per fare la prima scrematura, da qui lungo il percorso N°1 (Anello del Cimone) si attraversa la frazione di Roncoscaglia per raggiungere la seggiovia di Montecreto che farà guadagnare ben 500 m di quota ai rider per raggiungere, dopo circa 150 m di dislivello in salita pedalata, la partenza della prima (lunga) speciale: La Scaffa del Gatto. La &#8220;Scaffa&#8221; non ha bisogno di presentazioni, si tratta di uno dei più bei percorsi Freeride del comprensorio del Cimone che condurrà i piloti sino alla statale tra Montecreto e Sestola. Da qui la risalita pedalata sino a Pian del Falco per attaccare la seconda speciale che si snoda sul nuovo tracciato Freeride &#8220;Skinny Shark&#8221;, 2 km di pura adrenalina su un percorso che racchiude tratti di singletrack, sezioni new school ed alcuni passaggi stile north shore ma percorribili da tutti in piena sicurezza.</p>
<p>Tutte le informazioni su <a href="http://www.superenduromtb.com/" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.superenduromtb.com');">www.superenduromtb.com</a></p>
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		<title>Dentro il tunnel - Il Sentiero</title>
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		<pubDate>Tue, 20 May 2008 19:10:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Noise</dc:creator>
		
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 17 Maggio 2008, ore 8.15. Parto da casa, sotto un acqua battente, con due zaini, uno davanti con i vestiti puliti di ricambio e uno dietro, con tutto il necessario per la battaglia, casco, protezioni e attrezzi vari. Arrivo al punto di ritrovo con Valanga già mezzo, carichiamo la bici e partiamo per il ritrovo generale a Ponte a Moriano. Sotto un acqua battente un bel gruppetto di persone si sono ritrovate con le bici in macchina pronte a solcare i sentieri appenninici. Qualcuno purtroppo decide di abbandonare la comitiva già in partenza, a causa della pioggia che sembra non concedere tregua. Così il gruppo per l&#8217;impresa che Tiziano &#8220;Pazzo di Lucca&#8221; ha organizzato per questa giornata è composto da 7 biker: Leo, Davide, il Secco, Gian Nicola, Tiziano, Enrico &#8220;Valanga&#8221; ed io. Il trasferimento in macchina è lungo, visto che dobbiamo andare fino a <em><strong><a href="http://maps.google.com/maps?f=q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=Pracchia,+Pistoia,+Pistoia+(Toscana),+Italy&amp;ie=UTF8&amp;ll=44.056274,10.908136&amp;spn=0.007787,0.020084&amp;t=h&amp;z=16&amp;iwloc=addr" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/maps.google.com');">Pracchia</a></strong></em>, dopo San Marcello Pistoiese, ma passa in tranquillità fra discorsi vari, rockeggiamenti del Pazzo con gli Iron Maiden e una sbandata di un marocchino in automobile davanti a noi. Giunti alla stazione di Pracchia, scarichiamo le nostre compagne e ci prepariamo alla lunga ascesa. Pronti via e la strada si fa subito in salita, su asfalto con pendenze costanti. Il gruppo si divide presto, con i più allenati a fare l&#8217;andatura e i meno allenati, io e Valanga, che vengono scortati da Tiziano. Chiaccherando e scherzando sul più e meno arriviamo all&#8217;inizio della salita sterrata. Inizio a soffrire parecchio, con la bici che non mi da tregua con tutte quelle vibrazioni e le gambe che iniziano a farsi sentire per la stanchezza. Procediamo piano piano io e Valanga, a volte scendo e mi riposo camminando con la bici a spinta. E&#8217; un pò un calvario per me, mi dispiace perchè rallentiamo il gruppo degli allenati, che ogni tanto si fermano e ci aspettano. La bellezza dei boschi che ci circondano è incredibile. Il verde vivace delle foglie, il rosso delle foglie in terra e la nebbia bianca creano un mix di colori incredibile. Il silenzio e la maestosità di questi luoghi rilassano e allietano la fatica per la salita. Piano piano, bevendo, mangiando e facendo soste abbastanza regolari, riusciamo a raggiungere finalmente l&#8217;inizio dell&#8217;irto single track che ci condurrà al rifugio <strong><em><a href="http://maps.google.com/maps?f=q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=rifugio+porta+franca&amp;sll=44.020842,10.875006&amp;sspn=1.994721,5.141602&amp;ie=UTF8&amp;ll=44.308127,10.876465&amp;spn=1.98502,5.141602&amp;t=h&amp;z=8&amp;iwloc=A" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/maps.google.com');">Porta Franca</a></em></strong>, nostra tappa per ristorarci e riposarsi prima di dare l&#8217;assalto finale alla vetta. Il rifugio è a pochi metri di distanza, ma il sentiero è viscido e molto ripido e ci costringe a salire con le bici in spalla. Una mazzata per me e per le mie gambe che già avevano sofferto parecchio nella salita pedalata. Arrivati al rifugio, ci fermiamo davanti al fuoco acceso all&#8217;interno e ci rifocilliamo un pò, con una crostata, un caffè o un tè preparati dal gentile signore del rifugio. Foto di gruppo ormai di rito nel giro dell&#8217;Appennino Libero, nella stanza fredda sotto il rifugio, e via di nuovo con la mountain bike a spinta su per un sentiero roccioso, a volte molto esposto e con un pò di neve residua. Il continuo saliscendi è il colpo finale alla mia energia&#8230;arriviamo finalmente in cima, a quota 1660 metri. Il crinale della montagna ci accoglie con un vento molto forte e con le nuvole scure che non ci permettono di ammirare il bellissimo paesaggio intorno a noi. Siamo comunque tutti euforici, sta per iniziare la lunghissima discesa, partendo dai prati della vetta per poi entrare nei bellissimi boschi di queste montagne. Il primo tratto di discesa è galvanizzante, scendiamo molto forte (almeno per i miei standard), il fondo di foglie bagnate tiene e permette di osare. Riesco a fare qualche curva in controsterzo voluto, cosa che non mi era mai riuscita prima d&#8217;ora. Sono al massimo dell&#8217;euforia, sono stanchissimo ma la bellezza del sentiero e il divertimento mi fa passare tutto. Ci fermiamo in fondo al primo tratto di discesa, urlo dalla felicità, ci diamo il &#8220;cinque&#8221; e ci scambiamo le pacche per questo primo tratto fatto &#8220;a tutta&#8221;. Alziamo di nuovo le selle, un altro breve tratto di salita ci aspetta. Pedaliamo, spingiamo, chiacchieriamo. Passa anche quest&#8217;ultima fatica. D&#8217;ora in poi solo discesa, fino alla fine. Scendiamo in fila, cercando di non scivolare sulle radici bagnate e nascoste sotto le foglie. Il sentiero è vario, a volte velocissimo e a volte molto lento, con delle curve in sequenza. Qualche volta si provano linee diverse tra gli alberi, qualche volta si scivola sulle radici per fortuna senza conseguenze. Scendere tutti insieme a quelle velocità, tra gli alberi che ci circondano, è una sensazione bellissima. Siamo tutti euforici. Arriviamo ad un nuovo tratto, con dei tornantini in sequenza, un toboga su erba bellissimo e poi di nuovo giu in mezzo al bosco. Nonostante sia senza forze, vorrei che questa discesa non finisse più. Le ultime curve in derapata, gli ultimi tornantini e siamo di nuovo alle macchine. Stanchi morti, ma appagati. Mi rendo conto di aver vissuto una giornata diversa in sella alla mia mountain bike, un modo di vedere questo sport diverso da quello con cui l&#8217;ho visto fino ad ora. Escursionismo e divertimento messi insieme. Mi sto rendendo conto a qualche giorno dall&#8217;uscita, che quello che mi ha detto Tiziano è proprio vero: &#8220;Benvenuto nel tunnel&#8221;. Un tunnel in cui non si pensa ad altro che alla prossima grande uscita.</p>
<p><em> posto le bellissime foto fatte da Tiziano</em></p>
<p><a href="http://www.mad4mud.com/wp-content/uploads/2008/05/_mg_1199.JPG" title="ilsentiero1" target="_blank" ><img src="http://www.mad4mud.com/wp-content/uploads/2008/05/_mg_1199.thumbnail.JPG" alt="ilsentiero1" /></a> <a href="http://www.mad4mud.com/wp-content/uploads/2008/05/_mg_1218.JPG" title="ilsentiero2" target="_blank" ><img src="http://www.mad4mud.com/wp-content/uploads/2008/05/_mg_1218.thumbnail.JPG" alt="ilsentiero2" /></a> <a href="http://www.mad4mud.com/wp-content/uploads/2008/05/_mg_1225.JPG" title="ilsentiero3" target="_blank" ><img src="http://www.mad4mud.com/wp-content/uploads/2008/05/_mg_1225.thumbnail.JPG" alt="ilsentiero3" /></a> <a href="http://www.mad4mud.com/wp-content/uploads/2008/05/_mg_1227-copy.jpg" title="ilsentiero4" target="_blank" ><img src="http://www.mad4mud.com/wp-content/uploads/2008/05/_mg_1227-copy.thumbnail.jpg" alt="ilsentiero4" /></a></p>
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		<title>Mad o Mud?</title>
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		<pubDate>Tue, 20 May 2008 15:31:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pierats</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[&#8220;Mad o Mud
questa è la domanda&#8230;&#8221;
Così avrebbe esordito un amletico Actarus Cereghini se avesse assistito alla prova epica che i 4 biciclettari dell&#8217;apocalisse hanno affrontato ieri!
Tutto è nato da un&#8217;idea del grande Actarus che, emozionato per l&#8217;acquisto dei freni, ha subito proposto un&#8217;uscita quasi di routine: salita sul Magno a pedali, discesa su fangaia e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center">&#8220;Mad o Mud</p>
<p align="center">questa è la domanda&#8230;&#8221;</p>
<p align="left">Così avrebbe esordito un amletico Actarus Cereghini se avesse assistito alla prova epica che i 4 biciclettari dell&#8217;apocalisse hanno affrontato ieri!</p>
<p align="left">Tutto è nato da un&#8217;idea del grande Actarus che, emozionato per l&#8217;acquisto dei freni, ha subito proposto un&#8217;uscita quasi di routine: salita sul Magno a pedali, discesa su fangaia e Marignana e rientro a casa. Chi non avrebbe accettato una simile uscita pur di far contento il bimbo con i suoi nuovi giocattolini?!? E così, hanno risposto positivamente alla chiamata i ben noti ritardatari Dix e Pierats e uno special guest d&#8217;eccezione: Mario, il proprietario del mad4van!!!</p>
<p align="left">Tutto sembrava normale: la giornata, contrariamente alle previsioni meteo, volgeva al tempo bello, i freni erano arrivati in mattinata, quindi tutto era a posto!</p>
<p align="left">Parcheggiata la macchina a Marignana, la giornata ha cominciato, però, a prendere una brutta piega&#8230; Non c&#8217;è stato nemmeno il tempo di mettersi a sedere sul sellino che si è levato un vento fortissimo. Il cielo si è oscurato, e in meno di 2 minuti è scoppiato l&#8217;inferno: tuoni, lampi, fiumi di pioggia e un vento incredibile si sono abbattuti sui 4 bikers come se fosse il giudizio universale! Purtroppo per un Pierats Coniglio, gli altri 3 si sono eccitati ancora di più all&#8217;idea di uscire con un tale diluvio monsonico, e così è iniziata la scalata del monte Magno, fra un fulmine e l&#8217;altro che squarciavano la conca camaiorese. Mario, Bottecchia_munito, si è dimostrato un campione nella scalata e in pochi secondi è scomparso alla vista degli inseguitori. Actarus e Dix hanno trovato un buon ritmo, avvantaggiati dalla solita euforia che solitamente cattura Dario nelle grandi occasioni. Pierats cuor di coniglio, sempre più intimorito dal tempo che sembrava quasi peggiorare, stressato dalle chiamate dei familiari che, disperati, gli intimavano di rientrare a casa, e appesantito dalla tozza Big Hit, ha messo il rapporto più agile e con passo costante è stato abbandonato al suo destino sulla salita del Magno (sigh).</p>
<p align="left">Giunti in cima al Magno i gruppetti si sono mescolati: da una parte gli esagitati Mario ed Actarus che montavano come delle cavallette sulla salita che porta alla fangaia, dall&#8217;altra i grandi amici Dix e Pierats che, aiutandosi l&#8217;un con l&#8217; altro, hanno proseguito l&#8217;uscita nel segno dell&#8217;amicizia e della collaborazione!</p>
<p align="left">Sulla fangaia si è subito distinto l&#8217;eroe del giorno: Mario! In sella ad una minore Bottecchia (che con il giusto manico si difende benissimo) ha affrontato temerariamente le ignote acque delle pozzanghere di fango, affondando fino alle gambe nella melma ma mantenendosi sempre sui pedali! Con grande destrezza ha seguito Actarus lungo la discesa, seminando i cauti Pierats e Dix che ieri hanno fatto una discesa un po&#8217; fuori dai soliti canoni.</p>
<p align="left">Nel tratto di risalita per raggiungere il percorso di Marignana, si sono riformati i gruppetti come prima: Mario e Dario si sono volatilizzati, mentre Pierats si è preso cura di un indifeso Dix che si era scordato la mascherina a casa ed era accecato dagli schizzi di fango.</p>
<p align="left">Sul sentiero di Marignana i distacchi si sono ridimensionati, anche perchè Mario è stato sabotato dai freni finiti della Bottecchia! Arrivati al ripidone, Actarus ha affrontato con la solita semplicità il passaggio tanto temuto.  Pierats, dopo aver provato una variantina molto più friendly, ha sceso a piedi l&#8217;ultimo tratto di ripido. Mario, che era a ruota di Pierats, stava per tentare anche l&#8217;ultimo tratto di ripido quando Actarus, forse temendo che la sua leadership potesse essere messa in discussione, gli ha detto:</p>
<p align="left">&#8220;Ma non hai nemmeno il casco&#8221;.</p>
<p align="left">Mario, dopo questa frase, ha riacquistato il senno ed è sceso anche lui dalla bicicletta, ma se dario non avesse parlato ora saremmo sicuramente a raccontare un&#8217;altra storia! Dix, in panne, ha affrontato a piedi il tratto, soprattutto a causa delle ferite ancora troppo recenti della caduta a Compignano.</p>
<p align="left">Il resto del percorso è stato fluido, con un Pierats che ha affermato la sua seconda posizione nella comitiva, con Mario che lo marcava stretto.</p>
<p align="left">Quando l&#8217;uscita ormai volgeva al termine, nella variante per tornare alla macchina, Pierats, conscio che il morale di Dix fosse sotto i piedi per la sua prestazione sottotono, ha deciso di regalargli una scena indimenticabile! Così lo ha aspettato e quando i due erano a ruota gli ha detto:</p>
<p align="left"> &#8220;Stai a vedere ora come ciardo!&#8221;&#8230;</p>
<p align="left"> Detto fatto:&#8230;svoltina a sinistra&#8230;contropendenza&#8230;la bici si intraversa&#8230;il terreno frana perchè melmoso&#8230;Pierats apre un varco di 3 metri per 3 nei rovi&#8230; <img src='http://www.mad4mud.com/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /> La missione è riuscita perfettamente: Dix si è piegato in due dalle risate e per qualche istante non è riuscito nemmeno a soccorrere il compagno impossibilitato a muoversi dentro a tutte quelle spine! Meno male che almeno Dix era presente a questa scena, sennò Pierats sarebbe ancora laggiù ad aspettare la mano di un amico per poter uscire da quella prigione! Fortunatamente la caduta non ha avuto conseguenze negative e il vincitore del Ciard Contest, Pierats, ha potuto festeggiare il successo di tappa!</p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p align="left">A questo punto viene da chiedersi: con il finimondo che si è scatenato su di noi, siamo più pazzi o più fangosi??? Giudicate voi, il mio parere penso che sia chiaro senza che lo scriva esplicitamente!</p>
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