Archive for the 'Uscite' Category

Uscite

Alla ricerca della fenice

Metti un bel pomeriggio Domenicale, un sentiero ormai distrutto dalle ruspe, aggiungi un pizzico di calura afosa, un bel paio di riders inzuppati di vino rosso e mescola il tutto con un’importante dose di voglia di perdersi tra le colline camaioresi….. Questa è la ricetta base che Domenica 27 aprile ha portato gli ormai infaticabili Actarus&Desmond ad esplorare il monte di Pedona in cerca di una nuova traccia. Stimolati da alcune voci di corridoio sussurrate in camaiorese arcaico, i due hanno deciso di trovare il “ghost track” seguendo solo l’unico messaggio che sono riusciti ad interpretare :

ABORIGENS VOICE MODE: ON

“…allora, hai visto dove sono le antenne? ecco li trovi una MARGINETTA e da li una stradina asfaltata…vai in giù di li che unisbagli”

ABORIGENS VOICE MODE: OFF

Dopo aver scaricato gli attrezzi del mestiere con la dovuta tarassia data dall’alcool nei loro corpi, i due assetati di pendenze negative hanno incominciato a pedalare sul cucuzzolo del monte alla ricerca della marginetta (ma fondamentalmente la MARGINETTA cos’è?). Dopo aver girato per 20 minuti come gli escrementi nelle tubature e dopo aver imboccato qualche falsa traccia, Desmond accende il suo naso da segugio e prende la testa del gruppo giungendo fiero e baldanzoso fino in casa di una attempata signora con un probabile passato da freeridegirl o perlomeno da abominevole donna del bosco; la quale lo istruisce per benino sulle direzioni da seguire. Detto fatto, la coppia del Lido riesce in men che non si dica a ritrovarsi dapprima su un sentiero largo poco meno di due metri, poi in uno strettissimo single track da percorrere alla velocità del suono fra l’erba alta. L’esaltazione dei due mista alla bellezza della traccia pulita e velocissima, della vegetazione verde accesa e dei tornantini tecnici in appoggio creano una miscela esplosiva di emozioni che portano i nostri eroi all’eccitazione totale; si rendono conto, infatti, che Pedona non è morta ma rivive nel nuovo sentiero “Pedona Ghost Track” presto sotto le ruote del resto dei Mad4Mud!

P.S. un ringraziamento sincero al rider autoctono Stabmunito che ci ha indicato la via!

Actarus&Desmond.

actarus&desmond_pedonaGT

Uscite

Pedona4x

Venerdì giorno di festa, giorno di festa uguale freeriding!!!Dopo una mattinata di duro lavoro sia per Actarus che per Desmond i due decidono di tornare a Pedona incuriositi dall’articolo di Pierats..Iniziano la discesa con grande foga e sparati a razzo anche se costretti a “montare” sui freni ad ogni curva per la mancanza dei mitici appoggi che rendevano la mulattiera più veloce e scorrevole..arrivati ormai alla freeride area incontrano un aborigeno che risaliva il tracciato e si fermano a colloquiare sulle sorti dell’ormai percorso 4x sul quale sarebbero in progetto alcuni nuovi salti che olte ad allietarci potrebbero rendere duro il passaggio di fuoristrada. Inoltre da due dritte per raggiungere un nuovo percorso, dritte che verranno subito tradotte purtroppo senza vocabolario e immagazinate nella testa di mastroGPSactarus. Salutato l’aborigeno spunta da un cespuglio mastro-jumper Francè che in compagnia del boss della Freeride Station Cesair-one era venuto in qualità di fotografo per attestare i progressi dei nostri rider. I due iniziano saltando il secondo jump diverse volte e si esibisce anche Francè che si getta altissimo in aria fino a che non atterra di culo sul poggio. Poi spostandosi oltre il ponte pericolante dove c’è la parabolica Actarus inizia la lezione e infonde coraggio a Desmond per affrontarla nel migliore dei modi..Lezione che da subito i suoi frutti come si vede dalle foto. Sul finale percorrono diverse volte tutta la freeride area a velocità sproporzionata sotto gli occhi attoniti del pubblico, anche femminile, accorso per l’evento che si conclude con la solita dimostrazione di superiorità del maestro con un paio di Drop of Glory!!!

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Uscite

Rasputin per due!

Sabato 26 aprile, trasferta impegnativa per i due raider targati LDC (Lido Di Camaiore). Dato il poco tempo a disposizione e l’estrema curiosità mista ad eccitazione di Desmond, i due optano per un Rasputin meccanizzato. Vista l’assenza di Pierats e Dics, l’orario di partenza viene rispettato in pieno e i due si ritovano in men che non si dica all’inizio del famigerato percorso. Il primo tratto di saliscendi serve da riscaldamento al duetto: mentre Actarus prende confidenza col single track roccioso, Desmond Scalpita destreggiandosi fra le rocce con la sua agilissima dapukka. Giunti al principio del tratto pendente, fatte le raccomandazioni del caso, si gettano a capofitto nel muro iniziale, muro che vede un Actarus scendere tranquillo ostentando una guida degna della più sinuosa danzatrice orientale, e un Desmond in visibile difficoltà sulle traiettorie, dato il polpastrello mancante che non gli permetteva una presa ottimale sulla leva freno. Superate le difficoltà dell’impatto iniziale, i nostri eroi procedono senza intoppi fino al toboga, dove Actarus fatica a prendere il ritmo necessario visto che accusa dolore alle mani data la continua pressione delle leve freno. Successivamente, la coppietta raggiunge il bivio dove Actarus sceglie l’ala sinistra e Desmond lo segue a ruota. Pochi metri più tardi si verrà a scoprire che il giovane Desmondo è delicatamente rantolato al suolo, senza riportare segni evidenti; cosa che non riesce a ripetere poco dopo, sul tratto finale, dove Actarus molla i freni e riesce a superare in sella anche il roccione finale, mentre lui molla la ruota anteriore nel primo sasso a disposizione e si esibisce in un cappottamento su roccia che gli provoca qualche leggera escoriazione, uno squarcio nel simpatico pantalone a quadri e non poco giramento di zebedei. L’uscita si conclude in questa maniera, con un Actarus che passa tutto il tempo del recupero macchina a pensare ad un nuovo paio di freni mentre Desmond e i suoi pantaloni aperti, trova una nuova tecnica per superare i canali di scolo in auto sbisceggiando con la sua opel corsa emulando una guida briaa…

Uscite

Gran Fondo della Versilia

Eccoci finalmente arrivati all’appuntamento ciclistico più importante della primavera versiliese: Gran Fondo della Versilia! Quest’anno l’ospite d’onore è Pierats, un giovane freerider viareggino che non dimentica le sue origini di grande scalatore di poggi!
Dopo una settimana di duro allenamento, l’ex atleta di casa Decathlon si presenta all’avvenimento con la tenuta estiva smanicata e una nuova fiammante pettorina! Lo attende un percorso speciale: solo per lui la tappa versiliese è costituita dalla tratta Marignana - Magno!

Partenza ore 12:00 - il sole primaverile impazza sul caldo asfalto di sfida e il grande Pierats parte con un arrogante rapporto duro! Alle prime curve del Magno è costretto ad allentare il rapporto, ma comincia a battere come un martello sui pedali imponendo un ritmo infernale. Solo due validi bitumari riescono a raggiungerlo e solo grazie alla scia del culone (punto debole del nostro eroe) lo sorpassano! Ma una volta superato non riescono facilmente a liberarsi del grande pedalatore e nei loro occhi si legge quel senso di inferiorità! Nonostante i 20kg di bicicletta e uno zaino degno del miglior cavaliere dello zodiaco, Pierats divora l’asfalto metro dopo metro senza mai abbassare il ritmo mostruoso.
A pochi metri dalla “vetta” sopraggiunge un altro bitumaro che con voce strafottente pronuncia un “Salve”. Ma Pierats non si fa infinocchiare da certe forme di intimidazione e risponde con voce alla Serse Cosmi con un bel “CIAO”!
All’arrivo il Campione di via S. Bottego, detentore del vecchio record sulla cronoscalata del Magno, pari a 30′ (ottenuto solo grazie ad un’agile rockrider), si conferma il vero vincitore dell’appuntamento! Il vecchio record viene disintegrato da un’ineguagliabile tempo di 20′!!!

Ma l’uscita non è ancora finita per Pierats, che prosegue la salita (stavolta a piedi) fino all’imbocco della Fangaia. Dopo i primi metri di percorso ammira la nuova colorazione speciale della sua Big Hit Sport (visibile in foto), che solo grazie ai cerchi verde speranza/mota è riuscita a fargli sgretolare il record di cronoscalata!
La fangaia si presenta come sempre all’altezza del nome! Pierats si lancia in formissima giù dal percorso e non rallenta la sua corsa nemmeno dopo l’avvistamento di un nuovo cartello installato di recente recante la scritta “Discesa pericolosa”! Ma oggi niente può ostacolare uno stoico Pierats che ancora è capace di spendere energie per una discesa da vero freerider!

Giunto in fondo alla fangaia riparte a piedi alla volta di Marignana! Prima di iniziare la discesa si accorge di un fatale errore: la fretta di tirarsi in discesa dalla fangaia gli aveva fatto dimenticare di chiudere la borraccia prima di rimetterla nello zaino. Così l’incauto cammello del Terminetto è costretto ad affrontare Marignana a secco di liquidi! Ma nemmeno questo inconveniente lo ferma ed il mitico Pierats si “beve” persino il tanto temuto ripidone di Marignana!!! Solo l’ultimo metro non viene percorso in sella a causa di un ramo assassino che si infila fra ruota e carro posteriore, ma finalmente Pierats ha tolto anche questo dente!!!

Felice dei grandi risultati ottenuti nella giornata di oggi e nelle diverse discipline affrontate, Pierats giunge finalmente alla macchina e se ne ritorna a casa!
Dopo la grande prestazione di oggi, sembra che si stiano muovendo un po’ le acque e secondo certe voci sembra che alle alte sfere si stia pensando alla partecipazione dello scalatore viareggino in una o due tappe importanti del giro d’Italia tipo lo Zoncolan come gregario della maglia rosa! Vedremo gli sviluppi!

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Uscite

Mezzogiorno di Fuoco!

Nonostante le fatiche della sera precedente, dedicate per allestimento e (soprattutto) smantellamento della CenAfrica, i due amichetti Noise e Dix si ritrovano per la classica uscita domenicale.

Partiti con un ovvio ritardo, rispetto all’ottimistico orario fornito da Noise, i due decidono di soffrire nonostante l’ora tarda fatta la sera precedente e la levataccia… Lasciato il Defender gentilmente concesso da D. S. all’imbocco del madonnnnnnnina ed imbarcati tutti gli attrezzi, partono carichi (in tutti i sensi) alla conquista del Rasputin. La salita procede tutto sommato tranquilla, al contrario della discesa: Dix parte bello intimorito alla ruota del più esperto Noise, e si fa onore nel ripidone riuscendo a scavalcare alcuni passaggi tecnici buttandosi con coraggio… Tutto il contrario succede nella parte del toboga dove Noise scappa via senza problemi andando giù a cannone, mentre il povero Dix si trova in difficoltà ad affrontare per la prima volta questo tratto… Si riprenderà solo nella parte finale di toboga dove riesce ad aggredire i tornantini in rapida successione… Nel frattempo Noise si beve un caffè attendendo il compagno… Il numero uno di casa Mediaworld tira fuori il suo orgoglio ferito solo nell’ultimo tratto ove riesce a tenere la ruota di Noise, che infastidito, tenta di farlo fuori in due occasioni: la prima per la verità si trova divertito spettatore dell’errore di traiettoria di Dix, che si ritrova come a suo solito a “palle all’aria” stupidamente; la seconda si ferma tranquillamente dietro un roccione su cui Dix arriva bello sparato e riesce ad evitare il biker Specialized attaccandosi ai freni come una cozza allo scoglio. Fra un arrancamento e l’altro i due arrivano all’ auto dove si intrattengono con l’amico LdB fino a metà pomeriggio…

Tirando le somme, senza dubbio una grande prova per Noise che nonostante la stanchezza affronta con arroganza un sentiero molto tecnico, anche se deve prendere ancora un pò la mano su qualche passaggio… Per Dix invece arriva una insufficienza: nonostante l’attenuante della prima volta si dimostra troppo impacciato sul toboga… Per lui c’è ancora bisogno di molto allenamento.

Alla prossima!!!

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