Prove di resistenza ENDUR(O)ance
Ieri impresa epica dei due mad4Lucca nella sofferentissima trasferta verso Gallarate che ha visto vittoriosa la coppia a bordo della poco climatizzata Astra di casa Baganelli. Questo il resoconto della giornata:
Subito la partenza, con il “terzo partecipante teorico” che fa fare un inutile e minore viaggio a vuoto, con conseguente perdita di 30 minuti buoni sulla tabella di marcia (il malessere ci poteva stare benissimo, e mi dispiace della mancanza, ma un messaggio che non venivi potevi mandarlo per tempo, almeno non si usciva a viareggio e non si perdeva tempo…vabbè).
Appena tornati in autostrada, verso le ore 8, si inizia a sentire la mancanza dell’aria condizionata. Il guasto all’Astra era stato (poco) prontamente e (poco) tempestivamente segnalato da Mariano poco prima, impedendo a Dix di trovare una soluzione. Il problema si rivelerà nel corso della giornata un fattore determinante affinchè il tour diventasse un epic-tour: la giornata è stata stra-torrida e in pianura padana non si scherza con il caldo.
Il viaggio prosegue tranquillo, a finestrini abbassati con il vento che soffia costante, incessante e delicato come un rutto nei nostri orecchi alla velocità da autostrada. Per poter scambiare due parole ci voleva il megafono.
Finalmente arriviamo grazie all’ottimo navigatore che ci ha portato al luogo indicato con un errore di soli 200 metri.
Ci accoglie il padrone di casa, gentilissimo, che ci fa visionare e provare la bici che risulta essere davvero perfetta e come nuova. Un’occasione davvero. Con altrettanta gentilezza ci ospita in casa, preparandoci un piatto di pasta e pranzando insieme. Un giro della casa, un pò di video di mountain bike e via di nuovo a caricare la bici in macchina per tornare verso casa.
Ripartiamo verso le 14/14.30 mi pare, il caldo è incredibile. Imbocchiamo l’autostrada con il solito, noiosissimo e costante rumore del vento negli orecchi. Qualche istante di sconforto, di malessere, per i due eroi, che in preda al caldo asfissiante iniziano a delirare (questo punto del racconto può discostarsi dalla realtà a causa del caldo stesso che regnava nell’auto).
Una sosta in autogrill, un pò di acqua fresca e via di nuovo on the road, con il motoGP alla radio con una telecronaca degna di uno zombie. Passano i minuti, passano i km, ma l’aria non cambia: sempre pesantissima, irrespirabile. Una battuta, qualche discussione. Le ore passano cosi, fra un tiro a canestro e un film di Spike Lee…scusate mi son fatto prendere la mano con la sigla del Principe di Bel Air.
Arriviamo finalmente a casa, ascoltando l’allegria dei radiocronisti sportivi di Radio 1. La motoGp, l’atletica con Endriu Au, l’attesa per la partita degli europei. Un viaggio epico, una prova fisica e mentale. La disidratazione regnava sovrana: se stavamo dieci giorni in una sauna soffrivamo di meno. Una cosa però la posso dire: almeno ne è valsa la pena, per la bici, per aver conosciuto una persona gentilissima e molto disponibile e per aver superato ogni limite umano di resistenza.
23 Giu 2008 Noise 16 comments
