superenduro

- comunicato ufficiale -

Sestola 19 maggio 2008,

Si è svolto ieri l’ultimo sopralluogo da parte dello staff Superenduro per definire i dettagli del percorso della terza tappa del circuito Internazionale, seconda Sprint dopo la prova dello scorso weekend a Cumiana. L’ambiente naturale, la qualità dei percorsi e l’inserimento dell’impianto di risalita nel percorso rendono la gara davvero entusiasmante con circa 800 m di dislivello positivo ed oltre 1000 m di speciali cronometrate!

Franco Monchiero, direttore di gara del Circuito: “Le speciali di Sestola sono davvero entusiasmanti con tratti guidati alternati a sezioni veloci, peccato dover fare il direttore di gara, qui mi è tornata la voglia di risalire in bici. Mi farebbe davvero piacere essere tra quei gruppi di biker che pedalano in salita insieme parlando della prova appena conclusa e si ritrovano alla partenza della speciale successiva senza nemmeno accorgersene”.

Teatro delle operazioni sarà la stazione di Sestola, mecca della mountain bike sull’Appennino Modenese, che per anni ha accolto una tappa del campionato nazionale Dh e che rientra nel circuito delle competizioni Internazionali con il Superenduro.
Terza tappa dunque e caratteristiche ancora diverse per la gara di Sestola che si svolgerà su un giro di circa 22 km con due lunghe speciali e, novità assoluta, un mini prologo.

Veniamo al dettaglio con la prima novità, operazioni preliminari di iscrizione, verifica tessere e punzonatura dalle 9:00 alle 12:30 del 1 giugno in piazza a Sestola. Partenza fissata per le ore 13:30, novità che permetterà ai rider reduci dalla notte bianca di Sestola di presentarsi al via con le giuste ore di sonno per affrontare la gara. Questa vedrà i piloti impegnati in un prologhino ad appena 1 km dalla partenza. Una breve speciale fettucciata in un bosco vergine tutta da guidare per fare la prima scrematura, da qui lungo il percorso N°1 (Anello del Cimone) si attraversa la frazione di Roncoscaglia per raggiungere la seggiovia di Montecreto che farà guadagnare ben 500 m di quota ai rider per raggiungere, dopo circa 150 m di dislivello in salita pedalata, la partenza della prima (lunga) speciale: La Scaffa del Gatto. La “Scaffa” non ha bisogno di presentazioni, si tratta di uno dei più bei percorsi Freeride del comprensorio del Cimone che condurrà i piloti sino alla statale tra Montecreto e Sestola. Da qui la risalita pedalata sino a Pian del Falco per attaccare la seconda speciale che si snoda sul nuovo tracciato Freeride “Skinny Shark”, 2 km di pura adrenalina su un percorso che racchiude tratti di singletrack, sezioni new school ed alcuni passaggi stile north shore ma percorribili da tutti in piena sicurezza.

Tutte le informazioni su www.superenduromtb.com