Un lunedi pomeriggio grigio, senza grosse pretese… Ho una mezza idea di un uscita, ma piove. Quand’ ecco che sul web si affaccia Mastro Pierattoni che è in giornata di grazia e non deve aver molto da fare… Dopo avermi tirato il pacco per la arsellata mattutina, decide di rifarsi e di muovere il culone in direzione Lucca per aggregarsi alla pazza idea maturata alle 18 e 30!

Alle ore 19 il Pierattoni mi appare sulla 206 di Nonno Pierats, con la vecchia Decathlon smontata in bauliera… Tempo di riassettarsi e partiamo… La nuova Norco è uno spettacolo con la 66 di fresco montata… E come optional la bici monta anche un movimento centrale speciale che ad ogni pedalata emette un simpatico cinguettio di usignolo, che allieta le orecchie dei ciclisti…

La salita verso il monte Quiesa procede lenta ma costante, con un Pierats a battere la strada ed un Dix a ruota mai domo nonostante il cancellone sotto il sedere… La prima sosta pipì è d’ obbligo sul GPM; ancora qualche metro di dislivello e comincia il tratto sterrato: Incoraggiato dalla “nuova” Marzocchi parto a bomba… Percorro le prime curve ad una velocità mai vista, la forcella reagisce perfettamente alle sollecitazioni del terreno… Mi fermo, aspetto Pierats che procede con cautela, gli confido che senza protezioni non mi sento molto sicuro, ma che sono entusiasta!

Detto fatto: riparto con la stessa enfasi, quand’ ecco che dopo pochi metri, su un tratto veramente facile all’improvviso la ruota anteriore mi scivola… Non posso far nulla, la velocità è tale da non permettere margini d’errore: BORDA NELLA CIOCCOLATA (antica espressione carrarina)! Il gomito e l’anca sbattono sul terreno e ci sfregano per qualche metro… Per qualche secondo non rifiato dal dolore! Non riesco ad alzarmi e mi accascio su un lato e guardo la bici congestionata su di se… Dopo poco arriva il mio compagno che dapprima pensa ad uno scherzo, poi si accorge delle conseguenze e non capisce come sia potuto volare su quel tratto!

Dopo qualche minuto e le cure amorevoli della Pieratta mi rialzo e proseguo la discesa timoroso come un gattino appena nato, dietro anche al prudente rider di casa Decathlon.

Pochi Km di sofferenza mi dividono dall’arrivo, che fortunatamente è casa Baganelli.

Anche oggi posso dire di essere soddisfatto, plurivincitore del ciard contest, ma fiducioso in un mezzo ancora più valido dopo l’upgrade, e della consapevolezza che ogni caduta insegna qualcosa… ancor di più se lascia il segno…

Ringrazio la Pieratta che per una volta ha messo da parte ogni timore e si è aggregato a questa pazza uscita… e… porca puttana domani mi vado a comprare quei cazzo di pantaloncini protettivi!!!!!!!!!!