Pisa, otto maggio dell’ annus domini duemilaeotto, ore 08:45 circa:

Entro in uno dei palazzoni che ospitano le aule della facoltà di ingegneria, con la consapevolezza di non aver capito un cazzo della vita: ali di fighe mi circondano… Mai avrei pensato di trovare cotanta abbondanza femminile nella suddetta facoltà! Parlo un pò con il mio amico Fabio che è un abitueè del luogo, e non fà che confermare la mia tesi (che non ho capitouncazzodellavita ndr).

Ma comunque oggi le mie tesi non contano…

Ore 09:00 circa:

Non facciamo in tempo a finire di tappezzare di volantini tutta ingegneria che, girato l’angolo vediamo davanti all’aula magna un lungo figuro vestito a festa… è il Nostro che emozionato si districa fra le poche persone per adesso accorse; come dei bambini ci salutiamo e ci abbracciamo emozionati! Ed in quel momento mi viene da pensare che la vita è davvero strana… Cosa sta succedendo?! Tra me e me penso: “Ma la prima volta che l’ho visto è stato poco più di un anno fa, eppure mi sembra di conoscerlo da una vita!”

Tutto ciò mi sembra straordinariamente buffo, straordinariamente bello…

I minuti passano interminabili, fra un commento sui laureandi, un fotografo sugli scudi e dei professori che tardano ad arrivare… Ma quando la commissione entra nell’aula magna tutto tace improvvisamente. Il tempo di accomodarsi alla cattedra e si cominciano a snocciolare nomi e votazioni; una due tre persone… Ma la Pieratta quando arriva?

Dopo pochi minuti il grande momento: PIERATTINI GIANLUCA!

La voce indecifrabile del professore, un voto che si capisce solo perchè proiettato, le urla strozzate in gola dall’emozione degli amici… Un applauso scrosciante!

Ed il Sig. Gianluca Pierattini da Via S. Bottego diventa l’ Ing. Pierattonen, the fastest engineer in the world!

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