Ritorno alle origini
Avevo bisogno di un’uscita cosi. Avevo bisogno di un ritorno alle origini. Mi ricordo la mia prima vera uscita, con un’improbabile Scott Timber rigida, munito solo di un caschetto e di una cartina dei sentieri. Un giro lungo e faticoso, che mi fece scoprire la bellezza della mountain bike. Era tanto tempo che ci pensavo, lo volevo rifare ma al contrario, per godermi una bella discesa sterrata, ma non trovavo mai le giuste condizioni per farlo.
Ore 11.30, casa Noise, la partenza. Parto da casa pedalando, con uno zaino carico carico, pronto a qualsiasi evenienza, con un bel pò di mangiare e di bere visto il caldo. Mi sento un mezzo bitumaro a pedalare cosi sulla strada ma è un pegno da pagare per arrivare all’inizio del sentiero. Raggiungo Molina di Quosa e svolto in direzione 4 Venti, sapendo che mi stava aspettando una bella e lunga salita asfaltata di circa 8 km. Inizio a salire costante e con calma, la musica nelle orecchie mi aiuta a pedalare tranquillo. Cosi con un buon ritmo e una pedalata costante riesco a compiere la salita in circa 50 minuti che, visto il chilometraggio, la pausetta a metà salita e, soprattutto, la mia condizione di allenamento pari a zero, mi rinfranca e mi fa essere ben felice della mia prestazione quotidiana. Arrivo in cima al monte, cinque minuti per la classica pausa-banana, mi preparo e parto in direzione Lucca. La discesa purtroppo è sciupata, non è più il vecchio sentiero di una volta. Le ruspe hanno spianato tutto, un pò come a Pedona, anche se ci sono un sacco di detriti e rami nel mezzo, il divertimento non è un granchè. La discesa nel bosco prosegue tranquilla, tra un incontro con tre rumeni boscaioli, molto gentili, e qualche derapatina sulle curve ancora un pò fangose.
Arrivo cosi al tratto asfaltato pieno di tornanti, dove ci fu un epico attizzone tra Noise-Troy Bayliss su Scott Timber e Dix-Colin Edwards su Specialized Hardrock, dove mi diverto un pò a fare due staccate con qualche piega inutile. L’uscita è finita, giusto il tempo di fare qualche chilometro per tornare a casa. Ma se giro la testa vedo li dietro il monte, quello che sono riuscito a “scalare”. So che per molte persone è una salitella da poco e che quel monte è in realtà una collinetta. Ma per me è stata una prova. Era tanto tempo che non pedalavo, il mio allenamento è praticamente nullo. E aver completato un giro cosi, senza troppa fatica, mi ha rincuorato e caricato. E’ stato un ritorno alle origini, una nuova partenza.
04 May 2008 Noise
May 4th, 2008 at 1:25 pm
Grande Fabio!!! Non vedo l’ora di avere una giornata libera per poter fare un bel giro pedalato con discesa, magari tutti insieme! Mi sto già allenando…
May 4th, 2008 at 3:55 pm
ragazzi per la vostra compagnia sono disponibile anche a spingere a corsa il demo in salita…grande fabio…8 km in 50 minuti è proprio niente male per un pensionato quale dici di essre…eheh
May 4th, 2008 at 5:44 pm
Bei ricordi quelli della Scott Timber, e bellissima soprattutto quella uscita con gomitate in discesa e grandi derapate…
Anche li si delineavano già le strade: io vestito da perfetto Cross-crautista e te che ti rifiutavi di venire a giro con la maglia ed i pantaloncini della Termopetroli eheheh