Emozioni di un mezzo bitumaro
Lunedi pomeriggio libero… Strano, non capita molto spesso. Decido di impiegare al meglio il tempo a disposizione, decido di uscire di casa e godermi la luce del sole dopo la pioggia della mattinata; mi vesto con calma come al mio solito… Inforco la tanto infamata Scott da strada e dopo le prime pedalate sento già le gambe che fanno pierats pierats: sono proprio fuori allenamento, mi verrebbe già voglia di svoltare e tornare a casa. Dopo qualche chilometro prendo una decisione drastica… Monte di Massaciuccoli, senza se e senza ma! So che per molti potrà sembrare una specie di falsopiano, ma per la mia corporatura naturalmente avversa alle salite e per il mio allenamento, quella “vetta” è una piccola conquista. Dopo poche centinaia di metri di dislivello sono già in crisi… Penso che tra poco mi fermerò, le gambe mi fanno malissimo, l’acido lattico è in ogni muscolo, il cuore pompa a più non posso, l’ aria sembra che non ci sia; ma non mi voglio fermare, non mi voglio arrendere… Ripenso agli insegnamenti del Maestro di vita Fufi, ed invece di alleggerire la pedalata la indurisco, mi alzo sui pedali e spingo… Ogni pedalata è una coltellata nelle cosce… Ma non mi fermo, mi risiedo e mi rialzo; ogni momento è buono per fermarsi, ma non lo faccio. Immagino che ogni giro di pedale sia un gradino in meno da salire: la strada improvvisamente spiana ed il bosco lascia il posto al cielo sopra di me. Si riprende un pò fiato, poi un nuovo strappetto… Quando ormai stavo per scendere dalla bici, l’ ultima pettata mi si presenta davanti come uno Zoncolan, ma ormai sono arrivato, non posso mollare proprio adesso, non posso proprio… Quando la salita improvvisamente lascia il posto alla discesa la mia gioia diventa grande! Esulto da solo come un cretino… Ce l’ho fatta, sono stato grande, ho vinto la mia piccola sfida quotidiana…
Ed è per questo che da sempre amo la bici: perchè non è altro che una metafora della vita, ci sono discese, saliscendi, alti, bassi, e soprattutto salite durissime; le gambe fanno male, hai fame e sete, vorresti mollare tutto… Ma non lo fai… E quando si è in cima alla vetta, e comincia la discesa ti guardi alle spalle e sai che comunque sia… Hai vinto!
23 Apr 2008 Dix
Aprile 25th, 2008 at 8:03 pm
E molto probabile… Devo trovare quel reperto storico per avere la conferma…
Aprile 25th, 2008 at 7:53 pm
Mmm..la foto del giro dell’Oltreserchio dovrebbe essere in un tuo album di quelli famosi con tutte le foto…
Sai che hai ragione? Te prendesti la Specialized l’anno dopo che io presi la Scott, perchè non potevi essere minore e avere una bici più vecchia rispetto a me…allora questo vuol dire che te il giro dell’Oltreserchio lo facevi con la Coppi???
Aprile 25th, 2008 at 7:16 pm
l’ho cercata ma non l’ho truvativ… Appena la trovo ce la metto!
Ma te fabio non avevi già la scott?
Aprile 25th, 2008 at 6:57 pm
Non ce l’hai la foto dei 4 partecipanti al giro dell’Oltreserchio a tappe, tra cui spiccava il glorioso scalatore di Nave portacolori della Bianchi? (mi ricordo una foto in cui eravamo tutti e 4 in fila proprio li davanti la porta di casa tua…mi sa che è il solito giorno della foto che hai aggiunto…)
Aprile 25th, 2008 at 4:40 pm
Ahahahahahahahahahahahahahahah!!!!!!!!!
Che documento I-N-C-R-E-D-I-B-I-L-E!!!
Meno male c’è qualcuno che mi tiene compagnia nella categoria Amarcord->pantaloni gay!
Cmq da notare la predilezione fin da piccolino delle maglie ultra in tinta e ultra ufficiali del piccolo Damiano!!! Oserei dire uno stile mai impeccabile!!!
Grande Dix!!!
Aprile 25th, 2008 at 12:59 pm
Aggiunto documento storico!
Aprile 25th, 2008 at 11:45 am
Come dimenticarsi il giro dell’Oltreserchio in 6 tappe… EHEHEH
Aprile 25th, 2008 at 10:20 am
Eheh…questa battuta rimarrà negli annali…mi hai fatto schiantare dalle risate…eheh…bei tempi quelli della Ragno…io ero un grande scalatore mentre te eri il velocista da pianura…
Aprile 24th, 2008 at 9:53 pm
Oh pischello… Quando io avevo la grande hardrock te avevi ancora i ginocchi sbucciati con la ragno…