Archive for Aprile, 2008

Uscite

Alla ricerca della fenice

Metti un bel pomeriggio Domenicale, un sentiero ormai distrutto dalle ruspe, aggiungi un pizzico di calura afosa, un bel paio di riders inzuppati di vino rosso e mescola il tutto con un’importante dose di voglia di perdersi tra le colline camaioresi….. Questa è la ricetta base che Domenica 27 aprile ha portato gli ormai infaticabili Actarus&Desmond ad esplorare il monte di Pedona in cerca di una nuova traccia. Stimolati da alcune voci di corridoio sussurrate in camaiorese arcaico, i due hanno deciso di trovare il “ghost track” seguendo solo l’unico messaggio che sono riusciti ad interpretare :

ABORIGENS VOICE MODE: ON

“…allora, hai visto dove sono le antenne? ecco li trovi una MARGINETTA e da li una stradina asfaltata…vai in giù di li che unisbagli”

ABORIGENS VOICE MODE: OFF

Dopo aver scaricato gli attrezzi del mestiere con la dovuta tarassia data dall’alcool nei loro corpi, i due assetati di pendenze negative hanno incominciato a pedalare sul cucuzzolo del monte alla ricerca della marginetta (ma fondamentalmente la MARGINETTA cos’è?). Dopo aver girato per 20 minuti come gli escrementi nelle tubature e dopo aver imboccato qualche falsa traccia, Desmond accende il suo naso da segugio e prende la testa del gruppo giungendo fiero e baldanzoso fino in casa di una attempata signora con un probabile passato da freeridegirl o perlomeno da abominevole donna del bosco; la quale lo istruisce per benino sulle direzioni da seguire. Detto fatto, la coppia del Lido riesce in men che non si dica a ritrovarsi dapprima su un sentiero largo poco meno di due metri, poi in uno strettissimo single track da percorrere alla velocità del suono fra l’erba alta. L’esaltazione dei due mista alla bellezza della traccia pulita e velocissima, della vegetazione verde accesa e dei tornantini tecnici in appoggio creano una miscela esplosiva di emozioni che portano i nostri eroi all’eccitazione totale; si rendono conto, infatti, che Pedona non è morta ma rivive nel nuovo sentiero “Pedona Ghost Track” presto sotto le ruote del resto dei Mad4Mud!

P.S. un ringraziamento sincero al rider autoctono Stabmunito che ci ha indicato la via!

Actarus&Desmond.

actarus&desmond_pedonaGT

Mtb World

Circuito Superenduro: PRO 1 - San Romolo - 4 Maggio 2008

superenduro

- Comunicato ufficiale -

La località della provincia di Imperia, posta nell’entroterra di Sanremo sulle splendide colline che dominano questo bell’angolo di Liguria, è altresì nota per la pista permanente di dh, sulla quale si sono corse per anni adrenaliniche competizioni internazionali con la crème dei discesisti mondiali. Quest’anno si correrà una tappa del circuito Superenduro 2008, la prima a calendario. Partiamo col botto, ospitando una tappa della serie Pro. A parte cambiamenti dell’ultimo momento, la gara sarà strutturata su di un percorso di 30 km circa (20 di trasferimento e 10 di Prove Speciali), su 1.300 metri di dislivello. Partenza e arrivo saranno sul prato di San Romolo, a 800 metri sul livello del mare. Le prove speciali saranno tre: PS1 Saline Nord, lunghezza 3,800 km, ben 390 di dislivello negativo e 15-20 positivo; passiamo alla PS2, chiamata Scogli Rossi, in totale 3,500 km e 650 metri di dislivello negativo; arriviamo all’ultima, PS3 denominata Cisterna, 2,400 km per 200 m negativi, con un breve strappo in salita di 150 metri all’inizio.

Programma: percorso segnalato da sabato 3 Maggio, senza indicazioni precise delle partenze e arrivi delle prove speciali. Ricordiamo che la gara è a numero chiuso e che verranno accettati i primi 250 iscritti. La gara è aperta a tutti i tesserati, con la possibilità di tesserarsi per un giorno pagando un sovrapprezzo di 5 Euro e presentandosi muniti di certificato medico regionale. Giovedì 1 maggio: termine ultimo per le iscrizioni a 35 Euro. Domenica 4 maggio -ore 8.00 (punzonatura telai e ruote con innocue fascette); verifica tessere e iscrizioni dei ritardatari a 40 Euro (se ancora posti disponibili) - ore 9.30 partenza primo trasferimento primi 3 concorrenti (3 concorrenti contemporaneamente ogni minuto) - ore 14,30 previsione d’arrivo primo concorrente -ore 17.00 premiazioni. Il programma potrebbe subire variazioni.

Come raggiungere San Romolo di Sanremo: la città di Sanremo è raggiungibile attraverso l’autostrada A10. Per chi arriva da Genova uscire al casello “Arma di Taggia”, seguire le indicazioni “Aurelia Bis” e percorrerla fino all’ultima uscita”Ospedale”. Seguire per Sanremo centro e poi per San Giacomo e San Romolo. Dal centro città si raggiunge San Romolo in circa 20 minuti di auto per 12 km. Per chi arriva da Ventimiglia, uscire al casello “Sanremo”. Al termine dello svincolo seguire per Coldirodi. Circa 200 metri prima dell’abitato, sulla destra seguire Strada Monte Ortigara e San Romolo. Per chi parte dal centro di Sanremo, seguire indicazioni Ospedale, San Giacomo, San Romolo, seguendo Via Sen. Ernesto Marsaglia.

Info su: Mtb Sanremo - Argentina Bike - Superenduro

Altri articoli relativi al circuito Superenduro su mad4mud.com:

Uscite

Pedona4x

Venerdì giorno di festa, giorno di festa uguale freeriding!!!Dopo una mattinata di duro lavoro sia per Actarus che per Desmond i due decidono di tornare a Pedona incuriositi dall’articolo di Pierats..Iniziano la discesa con grande foga e sparati a razzo anche se costretti a “montare” sui freni ad ogni curva per la mancanza dei mitici appoggi che rendevano la mulattiera più veloce e scorrevole..arrivati ormai alla freeride area incontrano un aborigeno che risaliva il tracciato e si fermano a colloquiare sulle sorti dell’ormai percorso 4x sul quale sarebbero in progetto alcuni nuovi salti che olte ad allietarci potrebbero rendere duro il passaggio di fuoristrada. Inoltre da due dritte per raggiungere un nuovo percorso, dritte che verranno subito tradotte purtroppo senza vocabolario e immagazinate nella testa di mastroGPSactarus. Salutato l’aborigeno spunta da un cespuglio mastro-jumper Francè che in compagnia del boss della Freeride Station Cesair-one era venuto in qualità di fotografo per attestare i progressi dei nostri rider. I due iniziano saltando il secondo jump diverse volte e si esibisce anche Francè che si getta altissimo in aria fino a che non atterra di culo sul poggio. Poi spostandosi oltre il ponte pericolante dove c’è la parabolica Actarus inizia la lezione e infonde coraggio a Desmond per affrontarla nel migliore dei modi..Lezione che da subito i suoi frutti come si vede dalle foto. Sul finale percorrono diverse volte tutta la freeride area a velocità sproporzionata sotto gli occhi attoniti del pubblico, anche femminile, accorso per l’evento che si conclude con la solita dimostrazione di superiorità del maestro con un paio di Drop of Glory!!!

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Uscite

Rasputin per due!

Sabato 26 aprile, trasferta impegnativa per i due raider targati LDC (Lido Di Camaiore). Dato il poco tempo a disposizione e l’estrema curiosità mista ad eccitazione di Desmond, i due optano per un Rasputin meccanizzato. Vista l’assenza di Pierats e Dics, l’orario di partenza viene rispettato in pieno e i due si ritovano in men che non si dica all’inizio del famigerato percorso. Il primo tratto di saliscendi serve da riscaldamento al duetto: mentre Actarus prende confidenza col single track roccioso, Desmond Scalpita destreggiandosi fra le rocce con la sua agilissima dapukka. Giunti al principio del tratto pendente, fatte le raccomandazioni del caso, si gettano a capofitto nel muro iniziale, muro che vede un Actarus scendere tranquillo ostentando una guida degna della più sinuosa danzatrice orientale, e un Desmond in visibile difficoltà sulle traiettorie, dato il polpastrello mancante che non gli permetteva una presa ottimale sulla leva freno. Superate le difficoltà dell’impatto iniziale, i nostri eroi procedono senza intoppi fino al toboga, dove Actarus fatica a prendere il ritmo necessario visto che accusa dolore alle mani data la continua pressione delle leve freno. Successivamente, la coppietta raggiunge il bivio dove Actarus sceglie l’ala sinistra e Desmond lo segue a ruota. Pochi metri più tardi si verrà a scoprire che il giovane Desmondo è delicatamente rantolato al suolo, senza riportare segni evidenti; cosa che non riesce a ripetere poco dopo, sul tratto finale, dove Actarus molla i freni e riesce a superare in sella anche il roccione finale, mentre lui molla la ruota anteriore nel primo sasso a disposizione e si esibisce in un cappottamento su roccia che gli provoca qualche leggera escoriazione, uno squarcio nel simpatico pantalone a quadri e non poco giramento di zebedei. L’uscita si conclude in questa maniera, con un Actarus che passa tutto il tempo del recupero macchina a pensare ad un nuovo paio di freni mentre Desmond e i suoi pantaloni aperti, trova una nuova tecnica per superare i canali di scolo in auto sbisceggiando con la sua opel corsa emulando una guida briaa…

Uscite

Gran Fondo della Versilia

Eccoci finalmente arrivati all’appuntamento ciclistico più importante della primavera versiliese: Gran Fondo della Versilia! Quest’anno l’ospite d’onore è Pierats, un giovane freerider viareggino che non dimentica le sue origini di grande scalatore di poggi!
Dopo una settimana di duro allenamento, l’ex atleta di casa Decathlon si presenta all’avvenimento con la tenuta estiva smanicata e una nuova fiammante pettorina! Lo attende un percorso speciale: solo per lui la tappa versiliese è costituita dalla tratta Marignana - Magno!

Partenza ore 12:00 - il sole primaverile impazza sul caldo asfalto di sfida e il grande Pierats parte con un arrogante rapporto duro! Alle prime curve del Magno è costretto ad allentare il rapporto, ma comincia a battere come un martello sui pedali imponendo un ritmo infernale. Solo due validi bitumari riescono a raggiungerlo e solo grazie alla scia del culone (punto debole del nostro eroe) lo sorpassano! Ma una volta superato non riescono facilmente a liberarsi del grande pedalatore e nei loro occhi si legge quel senso di inferiorità! Nonostante i 20kg di bicicletta e uno zaino degno del miglior cavaliere dello zodiaco, Pierats divora l’asfalto metro dopo metro senza mai abbassare il ritmo mostruoso.
A pochi metri dalla “vetta” sopraggiunge un altro bitumaro che con voce strafottente pronuncia un “Salve”. Ma Pierats non si fa infinocchiare da certe forme di intimidazione e risponde con voce alla Serse Cosmi con un bel “CIAO”!
All’arrivo il Campione di via S. Bottego, detentore del vecchio record sulla cronoscalata del Magno, pari a 30′ (ottenuto solo grazie ad un’agile rockrider), si conferma il vero vincitore dell’appuntamento! Il vecchio record viene disintegrato da un’ineguagliabile tempo di 20′!!!

Ma l’uscita non è ancora finita per Pierats, che prosegue la salita (stavolta a piedi) fino all’imbocco della Fangaia. Dopo i primi metri di percorso ammira la nuova colorazione speciale della sua Big Hit Sport (visibile in foto), che solo grazie ai cerchi verde speranza/mota è riuscita a fargli sgretolare il record di cronoscalata!
La fangaia si presenta come sempre all’altezza del nome! Pierats si lancia in formissima giù dal percorso e non rallenta la sua corsa nemmeno dopo l’avvistamento di un nuovo cartello installato di recente recante la scritta “Discesa pericolosa”! Ma oggi niente può ostacolare uno stoico Pierats che ancora è capace di spendere energie per una discesa da vero freerider!

Giunto in fondo alla fangaia riparte a piedi alla volta di Marignana! Prima di iniziare la discesa si accorge di un fatale errore: la fretta di tirarsi in discesa dalla fangaia gli aveva fatto dimenticare di chiudere la borraccia prima di rimetterla nello zaino. Così l’incauto cammello del Terminetto è costretto ad affrontare Marignana a secco di liquidi! Ma nemmeno questo inconveniente lo ferma ed il mitico Pierats si “beve” persino il tanto temuto ripidone di Marignana!!! Solo l’ultimo metro non viene percorso in sella a causa di un ramo assassino che si infila fra ruota e carro posteriore, ma finalmente Pierats ha tolto anche questo dente!!!

Felice dei grandi risultati ottenuti nella giornata di oggi e nelle diverse discipline affrontate, Pierats giunge finalmente alla macchina e se ne ritorna a casa!
Dopo la grande prestazione di oggi, sembra che si stiano muovendo un po’ le acque e secondo certe voci sembra che alle alte sfere si stia pensando alla partecipazione dello scalatore viareggino in una o due tappe importanti del giro d’Italia tipo lo Zoncolan come gregario della maglia rosa! Vedremo gli sviluppi!

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