Uscite

Con grande successo i due Explorers sono tornati!

Finalmente, dopo la grande MadPauraPierattona di lunedi notte, trovo due secondi per scrivere un articoletto sull’uscita che io e Pierats abbiamo fatto lunedi al crepuscolo. Dopo la partenza alle ore 19 da casa Noise, il duo explorer dei mad4mud si è diretto verso Farneta: la prima intenzione era quella di far provare a Pierats la parte finale pulita del sentiero che stiamo ripristinando. Ma giunti all’imbocco del sentiero il nostro spirito explorer ha prevalso e siamo andati a perlustrare il sentiero parallelo a quello che stiamo pulendo.

Un pezzo a piedi, un pezzo a pedali, abbiamo percorso a ritroso questo sentiero molto pulito e vario come fondo, rocce smosse, fango, terra battuta, pietroni, canaloni, usato molto spesso nel weekend dalle moto da enduro ma anche dalle mountain bike (a giudicare dai segni trovati in terra).

Con un pò di fatica siamo giunti in cima, per capire dove possiamo prenderlo dalla strada asfaltata principale, ci siamo vestiti e giu di nuovo sul sentiero per provarlo e tornare a casa: si parte, strada larga, un metro e qualcosa, qualche sasso, ma veloce nel complesso. Poi un piano che porta ad un pezzo più stretto fino ad arrivare ai pietroni: un vero rockgarden che non so se io riuscirò mai a farlo (non tanto per la pendenza che non è per niente elevata, ma proprio per i passaggi stretti tra pietre alte).

Poi si prosegue, un pezzo pulito, più veloce fino a delle nuove pietrone, questa volta lisce e fattibili al volo. Un bel tratto dritto fino al canalone (scavato dalle moto) ma ancora fattibile sui pedali con un pò di equilibrio. Una piccola salitina e via verso un bel curvone a sinistra che porta in un tratto con fondo per niente gripposo. Qualche passaggio pedalato in piano su terra battuta, un pò di saliscendi e via verso ancora tratti veloci fino ad un tratto con pietre smosse, dove si deve far galleggiare la bici mantenendo una velocità non bassa. Guado finale e via verso casa belli contenti!

Un sentierino ottimo e divertente per le uscite serali da un oretta e un quarto/un ora e mezzo circa, già sistemato e già percorribile. Unica cosa mi sa che, per via delle moto da enduro, è rischioso percorrerlo nel weekend e comunque va fatto con cautela anche negli altri giorni sempre per il solito motivo, per evitare spiacevoli incontri ravvicinati. Alla fine della fiera comunque, anche se è frequentato dalle ruote tasselate (a motore) il terreno, a parte un piccolo tratto con il canale, è fattibilissimo e non sciupato.

A presto boys, e un saluto al nostro Pierattoni che se l’è vista bella…e per giunta ha anche iniziato a lavorare e quindi le uscite serali se le scorda…ma vedremo di organizzare in mattinata delle belle uscite! :)

Uscite

Dix is back part 2: il temporale

Come promesso Dix ha continuato e perseverato in sella, andando prima in bitume (poveraccio) il martedi e poi tornando in sella all’Enduro mercoledi nel supertardo pomeriggio, con solita destinazione Compignano.

Appena partiti dal punto di ritrovo abbiamo simpaticamente notato dei nuvoloni nerissimi che si avvicinavano dalla costa, direi anche a velocità incredibile. Intanto Dix in versione “Armstrong al Giro d’Italia” prendeva delle sonore paghe dal Menchov di Nave, che però a onor del vero non aveva nelle gambe un’uscita sul bitume fatta il giorno prima, come invece aveva fatto il figlio della leggenda freeride Mariano NoFoot.

Intanto la salita continuava  e una volta imboccata la strada verso Compignano, dal punto dove la strada sul Quiesa scolletta, il cielo  ha iniziato ad oscurarsi seriamente e dei fulmini con tuoni allegati (sempre più vicini) ci tengevano compagnia, fino a venirci incontro al momento di iniziare la discesa.

Le condizioni per affrontare la discesa erano ottimali: fulmini mentre ci trovavamo nel bosco, tuoni, pioggia sempre più insistente e luce che tendeva allo zero nonostante non fosse tardi. La prima parte di discesa si fa a tutta, poi breve risalita e di nuovo giu a palla, con un Dix che si sta togliendo piano piano un pò di ruggine dalle gambe.

Arriviamo in tutta fretta all’asfalto e una pioggia molto molto forte ci prende in pieno. Morale della storia: c’è toccato aspettare un pò sotto un passaggio della ferrovia perchè c’era il diluvio universale.

In conclusione possiamo affermare con gioia che Dix si sta impegnando e si sta mettendo sotto per tornare in forma smagliante, sia sul bitume (purtroppo) sia con l’Enduro. Speriamo quanto prima di riuscire a rifare una grande uscita pedalata tutti insieme.

Uscite

Flash News: Dix is back!

Con un blitz degno del miglior commando antiterrorismo, l’incredibile Noise è riuscito in questa impresa ai limiti dell’impossibile: riportare Dix in sella, ma non di una minore Scott da corsa, ma in sella alla sua gloriosa Enduro. Come dicevamo un blitz scattato alle ore 19, quando il pimpante puntualizzatore lucchese, in procinto di recarsi in piscina per il consueto allenamento, è venuto casualmente a conoscenza del giorno libero del nullafacente ex-sportivo di Nozzano.

E cosi Noise, nel giro di pochi minuti, ha pensato, ha spremuto le sue meningi e ha organizzato un piano diabolico che ha portato il duo a percorrere un pulitissimo sentiero di Balbano (anzi, di Aquilata).

Per noi tifosi del grande Dix, autore di grandi imprese epiche, è stato un momento unico, commuovente ed infinito. Speriamo che non molli subito, ma che cerchi di tornare il grande biker che gareggiava ai massimi livelli insieme al Fresh.

Uscite

Momenti di vero godimento…

…come diceva uno spot che, detto sinceramente, non mi ricordo qual’è.

E’ questa forse la frase giusta per poter chiarire come mi sentivo in fondo ad un bel girettino fatto con un’ottima compagnia. Ma andiamo per gradi e torniamo un pò indietro: era un pò di tempo che Cattivik, nostro amico biker camaiorese, mi diceva che non era mai stato a girare sui Monti Pisani, di cui aveva sentito dire un gran bene, e che gli sarebbe piaciuto fare un giro in compagnia alla scoperta dei sentieri lucchesi.

L’occasione giusta si è presentata sabato 25 Aprile e la piccola crew di Biker Inside si è spostata con il loro fido van Mercedes e si è diretta in quel di Lucca dove dovevano attenderli Pierats e Noise. I due mad4mud, ovviamente in ritardo, hanno affrontato curve a tutto gas a bordo della superAgila fornita da NonnoPierattone: alla fine vanno a referto solo pochi minuti di ritardo che non infastidiscono gli ospiti. Saluti di rito e via verso Vorno, base scontata del gruppo per la spedizione verso Santallago.

La salita: l’ascesa scorre tranquilla, con i 6 bikers che chiacchierando salgono ad un ritmo tranquillo (anche se più veloci rispetto ai classici giri a rilento dei mad4mud). L’incognita più grossa alla partenza era proprio per la guida notoriamente fuori allenamento da mountain bike (certo ragazzi affidarsi ad una guida che è quello meno allenato è proprio scandaloso): ma il ragazzo, da poco full-munito, si è comportato bene e grazie a qualche sosta tattica (in cui venivano tastati e controllati gli zebedei informicoliti) è riuscito a giungere la vetta in tranquillità, contenendo per giunta il distacco in pochi secondi.

La meta: Santallago in un giorno di festa, per giunta in piena primavera, è un luogo inutile, quasi come la spiaggia il giorno di ferragosto. Se qualcuno pensava ad un prato verde, rigoglioso e vuoto. Ad un mix di profumi di bosco e di alberi in fiore, si sbagliava di grosso. Una mandria di merenderi, forniti di chili di diavolina, hanno riempito il prato come era logico aspettarsi. Il gruppo ha trovato comunque un posticino nel prato per pranzare e riposarsi, bevendo anche una birrozza presa dai nostri ospiti.

La discesa: si parte tutti belli gasati e riposati da Santallago, destinazione i primi sentieri: l’Aretuska Alto e Aretuska Basso. Un Pierats nelle migliori giornate titubanti e impaurite affronta il sentiero, che nella sua mente, a causa delle premesse infernali di Actarus e Noise, è peggio che una dh di coppa del mondo. Invece tutto va avanti tranquillo, fino al ripidone, in cui Cattivik testa il sedere e Noise e Pierats scendono gravemente a piedi. Pierats intanto inizia a prendere fiducia in se e comincia a ricordare come si va in mountain bike. Noise invece pecca di arroganza e mentre pompava le prime curve in sequenza dell’Aretuska Basso, perde l’anteriore che si chiude e cade a terra senza conseguenze. Si prosegue lungo il divertente sentiero, con gli ospiti che sono visibilmente soddisfatti.

Giunti alla fine dei sentieri, i 6 bikers alzano nuovamente la sella e risalgono un pezzetto di strada fino ad imboccare il Tommy (detto anche i Boscaioli). Anche qui ottimo divertimento e nessun intoppo, con Pierats sempre più soddisfatto e Noise che prende sempre più confidenza con il suo nuovo mezzo. Non si fa in tempo a finire i Boscaioli che via si prosegue verso il sentiero Radici, divertente come sempre, ma forse un pò troppo chiuso dalle piante malefiche appuntite.

In conclusione un bel giretto adatto ai bikers di tutti i tipi (più che altro adatto a biker più o meno esperti, eccetto un piccolo punto ripido) svolto con un ottima compagnia.

I due mad4mud, durante la siesta a Santallago, hanno azzardato e pensato un nuovo evento ciclistic-maialoso, di cui saranno svelate le modalità in futuro. Stay tuned.

Vita da m4m

… part 2

Visto che qui ci sono dei burloni che si divertono a fare degli scherzetti, io e Pierats non vogliamo essere da meno…

Da [09-04-11] Compignano Explorers

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